Quali sono le  modalità di  incasso e pagamenti delle associazioni e delle società sportive dilettantistiche senza fini di lucro che si avvalgono del regime di favore di cui alla legge n. 398 del 1991.

Come rispettare le prescrizioni di versamento del denaro contante per  importi pari o superiori a € 1.000 se la somma è formata da tante piccole quote.
La Circolare n. 18/E del 1° agosto 2018 dell’Agenzia delle Entrate risponde ad alcune questioni in tema di associazioni e società sportive dilettantistiche senza fini di lucro.

 

L’art. 25 comma 5 legge 133/1999  sancisce che i pagamenti ed i versamenti per importi pari o superiori a € 1.000 euro siano eseguiti tramite conti correnti bancari o postali intestati alle associazioni/società, ovvero secondo altre modalità idonee a consentire all’amministrazione finanziaria lo svolgimento di efficaci controlli.

In relazione a ciò, si precisa che:

  • A decorrere dal 1.1.2015 (per effetto dell’art. 1 c. 713 della L. n.190/2014) il precedente limite di € 516,46 è stato elevato a € 1.000;
  • La violazione dell’obbligo di tracciabilità di cui sopra comporta solo l’irrogazione della sanzione prevista dall’art.11 del D.Lgs. n. 471/1997 e non più la precedente grave decadenza dal regime agevolativo L. n. 398/1991.

Ai fini del rispetto della tracciabilità sopra esposta, come devono comportarsi le le associazioni/società sportive dilettantistiche senza fini di lucro che si avvalgono del regime di cui alla L. n. 398/1991 che effettuano versamenti in c/c d’importo pari o superiore a € 1.000, composti però da tante piccole quote di iscrizione ricevute in contanti?

L’Agenzia delle Entrate ritiene che in questi casi si debbano adottare le seguenti modalità di documentazione e contabilizzazione:

  • Per ogni singola quota di iscrizione ai corsi o di affiliazione, l’ente deve rilasciare un’apposita quietanza, che in copia dovrà essere conservata dall’ente stesso;
  • Al fine di consentire ai soggetti verificatori di acquisire le informazioni contabili necessarie per determinare la corretta qualifica fiscale dei versamenti effettuati sui c/c bancari o postali, l’associazione/società sportiva dilettantistica senza fini di lucro dovrà dotarsi di un registro dove annotare analiticamente le entrate e le uscite, indicando i nominativi dei soggetti, la causale e l’importo incassato o pagato. 

La circolare conclude che bisogna adottare le suesposte modalità di documentazione/registrazione unitamente alla redazione del rendiconto economico finanziario/bilancio di esercizio (che riporta anche le quote di iscrizione ai corsi o di affiliazione).

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